Italy, 2007. Effects of 8-week strength training with two models of chest press machines on muscular activity pattern and strength
Italiano
Abstract
Gli scopi di questo studio sono stati: (i) gli effetti di un programma di allenamento di 8 settimane con macchinari per il petto, a traiettoria vincolata (CM) e non vincolata a cavi (FM), effettuato con esercizi di spinta su 1-RM, (ii) gli schemi di attività dei differenti muscoli del braccio e del cingolo scapolare durante il movimento di spinta eseguito sulle diverse macchine, (iii) il trasferimento degli effetti dell'allenamento effettuato
prima su una macchina e poi sull'altra. Sono state reclutate venti donne sedentarie e in salute (età media ± SD, 24.8 ± 1.0 anni), assegnate in modo random a ricevere i due diversi protocolli di allenamento della forza. I soggetti sono stati valutati prima e dopo il programma di allenamento. Attraverso l'elettromiografia di superficie (EMG) è stata registrata l'attività elettrica di 8 muscoli mentre ogni soggetto eseguiva l'esercizio su ciascuna delle due diverse macchine. La forza muscolare è stata definita da un test con una ripetizione massimale (1-RM) realizzato su ogni macchina. Entrambe le macchine sono state efficaci nel migliorare la forza su una ripetizione massimale (1-RM), ma l'1-RM è aumentato di più in FM (movimento libero) rispetto al CM (movimento vincolato). Cambiamenti adattativi nell’attività mioelettrica (sEMG) furono osservati in entrambi i gruppi a seguito del periodo di allenamento, ma solo il gruppo con movimento libero dimostrò un significativo aumento delle capacità di cocontrazione e coordinazione inter ed intramuscolare. I risultati suggeriscono che la formazione in una condizione non vincolata fornisce un metodo più efficace per migliorare la coordinazione inter-muscolare attraverso l'adattamento delle strategie motorie volte ad ottimizzare gli sforzi muscolari.
prima su una macchina e poi sull'altra. Sono state reclutate venti donne sedentarie e in salute (età media ± SD, 24.8 ± 1.0 anni), assegnate in modo random a ricevere i due diversi protocolli di allenamento della forza. I soggetti sono stati valutati prima e dopo il programma di allenamento. Attraverso l'elettromiografia di superficie (EMG) è stata registrata l'attività elettrica di 8 muscoli mentre ogni soggetto eseguiva l'esercizio su ciascuna delle due diverse macchine. La forza muscolare è stata definita da un test con una ripetizione massimale (1-RM) realizzato su ogni macchina. Entrambe le macchine sono state efficaci nel migliorare la forza su una ripetizione massimale (1-RM), ma l'1-RM è aumentato di più in FM (movimento libero) rispetto al CM (movimento vincolato). Cambiamenti adattativi nell’attività mioelettrica (sEMG) furono osservati in entrambi i gruppi a seguito del periodo di allenamento, ma solo il gruppo con movimento libero dimostrò un significativo aumento delle capacità di cocontrazione e coordinazione inter ed intramuscolare. I risultati suggeriscono che la formazione in una condizione non vincolata fornisce un metodo più efficace per migliorare la coordinazione inter-muscolare attraverso l'adattamento delle strategie motorie volte ad ottimizzare gli sforzi muscolari.
Effects of 8-week strength training with two models of chest press machines on muscular activity pattern and strength
English
Abstract
The purposes of this study were to assess: (i) the effects of 8-week training programs with constrained-path and unconstrained-path chest press machines on 1-RM; (ii) the different activity patterns of selected arm and shoulder girdle muscles during push movement performed on the different machines; (iii) the transfer of the training effects from one machine to the other. Twenty healthy, sedentary women (24.8 +/- 1.0yrs), randomized to either the FM or CM strength training protocols were evaluated before and after the strength training program. Muscular activity signals were recorded by surface electromyography (sEMG) from eight muscles while each subject performed the exercise on each machine. Muscle strength was defined by a 1 repetition maximum (1-RM) test for each subject on each machine. Both machines were effective in improving 1-RM, but the 1-RM increased more in the FM than the CM. Adaptive change in the sEMG was observed in all muscles after training on the FM machine, but not within the stabilizers when training on the CM machine. The results suggest that training in an unconstrained condition provides a more effective method for improving inter-muscular coordination via adaptation of the motor strategy aimed at optimising muscular efforts.
More details on Journal of Electromyography and Kinesiology
- Department of Physical Medicine and Rehabilitation, School of Medicine, “La Sapienza” University of Roma, p.le A. Moro 5, 00185 Roma, Italy
- LAMS Laboratory, University of Perugia, Via della Pallotta, Podere S. Pietro, 06100 Perugina, Italy
- School of Kinesiology and Recreation, Biomechanics Laboratory, Illinois State University, Normal, IL 61790-5120, USA